Fondi Pensione           
 

CONSULTAZIONE PUBBLICA
Consultazione sullo schema di regolamento ministeriale di attuazione dell’articolo 6, comma 5-bis, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, recante norme sui criteri e i limiti di investimento delle risorse dei fondi pensione e sulle regole in materia di conflitti di interesse

Il Decreto del Ministro del Tesoro 21 novembre 1996, n. 703 contiene le disposizioni vigenti sui criteri e sui limiti di investimento delle risorse dei fondi pensione e sulle regole in materia di conflitti di interesse.

L’evoluzione dei mercati finanziari, la riforma del sistema della previdenza complementare e il recepimento nel nostro ordinamento della direttiva europea sui fondi pensione (Direttiva 2003/41/CE - c.d. Direttiva EPAP) hanno reso necessario procedere ad una revisione della disciplina in questione, con l’obiettivo di contribuire al miglioramento del sistema della previdenza complementare.

La presente consultazione ha la finalità di acquisire valutazioni, osservazioni e suggerimenti da parte dei soggetti interessati.

Il termine per l’invio delle osservazioni è fissato al 29 giugno 2012.

I commenti possono essere inviati per e-mail, specificando nell’oggetto l’argomento posto in consultazione, all’indirizzo:dt.direzione4.ufficio4@tesoro.it

La consultazione è curata dall’Ufficio IV – Direzione IV del Dipartimento del Tesoro.

I commenti pervenuti saranno resi pubblici al termine della consultazione, salvo espressa richiesta di non divulgarli. Il generico avvertimento di confidenzialità del contenuto della e-mail, in calce alla stessa, non sarà considerato una richiesta di non divulgare i commenti inviati.

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Nella sezione DOCUMENTI - FONDI PENSIONE SI POSSONO CONSULTARE I TESTI DELLE CONSULTAZIONI
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NOTA: Gli OICR, sono gli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio. Con questo acronimo si indicano gli strumenti finanziari, quali fondi comuni o Sicav, che si prefiggono di investire nei mercati dei capitali frazionando il rischio.
I fondi comuni, dunque, sono dei prodotti finanziari rivolti ai risparmiatori, che consentono attraverso la sottoscrizione di quote di partecipazione al patrimonio collettivo di fruire di quei vantaggi che un investimento individuale non potrebbe ottenere, come la diversificazione del proprio investimento tra i vari mercati, settori economici ed aree geografiche. Gli investitori in fondi, godono inoltre di una riduzione dei costi di transazione, grazie agli elevati volumi di titoli scambiati. La gestione di questo patrimonio spetta alla SGR, Società di Gestione del Risparmio, mentre la custodia deve essere affidata per legge ad un’unica banca depositaria, che vigila sull'effettiva esistenza dei valori ed accerta la legittimità e la correttezza delle operazioni inerenti al fondo.

La SICAV, invece, è una società d’investimento a capitale variabile, che a differenza del fondo consente agli investitori di acquisire la qualifica di socio della sicav stessa. Le differenze tra le due forme di risparmio riguardano dunque l'aspetto giuridico: il sottoscrittore di una sicav non compra quote ma azioni, acquisendo anche i diritti tipici di un azionista.