Al di là del fatto se le persone coinvolte nello scandalo Expo saranno o meno tutte condannate, se le società coinvolte saranno allontanate dai rispettivi “sindacati degli imprenditori”, resta la notizia che ha sputtanato, un’altra volta, l’Italia nel mondo.

Il danno che questa storia ha fatto e farà è incalcolabile, aggravato dalla notizia che sono emersi nomi della tangentopoli di vent’anni fa.

Ci sono anche nomi del settore elettrico.

 

Non è possibile riscoprire che nulla è cambiato e che sul palco internazionale dell'Expo 2015 questi “indagati” non abbiano avuto il pudore di gestire in modo specchiato quello che è l'interesse nazionale e l'immagine di tutti noi italiani.

 

Non riusciamo ad uscire dall’ingiusto stereotipo internazionale, che ogni cittadino italiano ha cucito sulla pelle di: “pizza e mafia”, sembra inutile fare appelli, un governo dopo l’altro, indipendentemente dalla proclamazione che ha avuto, non ha voluto o non ha avuto la forza di intervenire all’origine del problema: corruzione, evasione fiscale,  conflitto d’interessi e falso in bilancio, tutte le materie che ruotano attorno all’unico denominatore del “dio-quattrino”; i casi sono due o una crescente moltitudine di cittadini italiani comprende che in questo periodo non serve fare nuove norme sul codice della strada, nuove variazioni su quanta Cannabis ci possa stare nelle tasche di un ragazzino o  quante ore di permesso sindacale sono a disposizione dei sindacati, - questi i riempitivi da far uscire sui giornali per “dar da parlare a noi popolino”, al pari di tenere la televisione impegnata per giorni e giorni s un singolo efferato delitto -  oppure saremo tutti condannati a spegnerci in una nazione dall’appeal negativo (si legga “a-PIL” negativo).

 

Anche se non c'entra niente legalmente, assolutamente niente, con le vicende Expo 2015, ci pare davvero fuori luogo, in pieno svolgimento di indagini di questa portata,  che aziende come Eni prima e Finmeccanica ora abbiano deciso di non inserire la clausola di onorabilità nei propri Statuti.

 

Certo, sarebbe solo stato un articolo in uno statuto aziendale, significava poco e probabilmente sarebbe stato lasciato silente o interpretato nel modo più garantista…, ma aver deciso di non inserire la clausola di onorabilità,.. beh… questo sì ha un significato!  

e nessuno ci venga a parlare di garantismo, non c'entra niente  l' invocazione al garantismo, garantismo di che?

Too big, to fail: Aziende, Banche e Manager di ogni grado e livello sono paradossalmente “tutelati dalla crisi” che taluni hanno pure contribuito a creare!

 

Sul “bel paese”, se fosse un computer, dovremmo scrivere World:/ Format Italy! … sperando che nel frattempo qualcuno non si sia  fregato la tastiera!

 

 

 


(*) Clausola di onorabilità: È causa ineleggibilità o decadenza degli amministratori una sentenza di condanna per reati in materia finanziaria, societaria, tributaria, contro la pubblica amministrazione o reati associativi particolarmente infamanti tra cui l’ associazione mafiosa la clausola rafforzata di onorabilità; “fonte il sole 24ore” per l’esatto contenuto della direttiva 14656, si allega alla presente il testo integrale che riporta le c.d. clausole di ineleggibilità.